Islanda

 

 

 

 

Clima infame, non c'è che dire.

Per quanto le guide turistiche sostengano che in Islanda si possano vedere le quattro stagioni in una sola giornata, tenete ben presente le proporzioni ... primavera ed estate difficlmente durano più di una mezz'oretta al giorno, autunno ed inverno difficilmente durano meno di 23 ore al giorno.

Ma ciò nonostante l'Islanda resta un paradiso per i motociclisti; la guida nel silenzio e negli orizzonti sterminati soprattutto tra i fiordi occidentali e sugli sterrati degli altipiani centrali da una sensazione di libertà e di immersione nella natura davvero unici.

Ma, soprattutto, l'Islanda offre una varietà incredibile di paesaggi: geysir e piscine termali (apprezzatissime dopo ore in sella sotto la pioggia), fiumi, mare, fiordi verdi, alte scogliere a picco sul mare, vulcani, deserti lunari, campi verdi, ghiacciai, iceberg, cascate, e, soprattutto, il fascino di un paesaggio selvaggio, soprattutto nei meravigliosi fiordi occidentali, dove l'intervento umano è quasi inesistente e la guida sulle strade sterrate, percorribili senza alcuna difficoltà, da la massima sensazione di immersione nella natura.

Un viaggio meraviglioso, a condizione che non cerchiate città, shopping e vita notturna … qualunque cosa leggiate sulle guide turistiche riguardo a Reykiavjk o alla "scoppiettante" Akureyri, non aspettatevi nulla più di un paesotto per una gradevole pausa rilassante; negli altri casi, paese di solito significa tre case e una chiesa.

 

GIORNALE DI VIAGGIO

9 agosto 2010

Como - Rottweill

Appuntamento previsto alle 8.00 in punto a Villa Olmo (Como) … ritrovo effettivo alle 9.30 e partenza con 1 ora e mezza buona di ritardo ... la Vespa della Chicca si ferma a Cernobbio, la mia BMW R1200GS e le due Multistrada invece proseguono verso Esbjerg via San Gottardo, Foresta Nera, Heidelberg (prima tappa, filosofica) e Lubecca (seconda tappa) ... prima pausa pranzo in Germania, a Rotweill, rigorosamente a base di wurstel e birre … all'uscita dal pub troviamo la Ducati Multistrada 600 per terra in un lago d'olio … ad una prima occhiata tutto si chiarisce: il cavalletto ha ceduto ed, essendo fissato alla coppa dell'olio, nel cadere ha l'ha crepata … finiamo nell'officina di Herr Muller, che smonta la coppa e la reincolla con un mastice bicomponente speciale che deve riposare almeno 24 ore … dormiamo lì e torniamo a ritirare la moto il giorno dopo a mezzogiorno … il ritardo sale a 25 ore e ½...

 

10 agosto

Rottweil - Amburgo

Alle 12.00 il bicomponente ha riposato, la moto è pronta, ma del cavalletto neanche l'ombra … herr Muller in compenso taglia un manico di scopa, lo smussa per adattarne la testa ai tubi del telaio e ce lo regala come sostegno di fortuna … badiamo alla sostanza più che alla forma e alle 13.00, sotto le prime gocce del nostro primo diluvio, ripartiamo in direzione Lubecca facendo una piccola deviazione attraverso la Schwarzwald (la Foresta Nera) e saltando Heidelberg a piè pari … alla prima pausa benzina, sotto la Ducati troviamo un altro lago d'olio, quindi ritariamo il navigatore sul concessionario Ducati più vicino e puntiamo diritti verso quello di Amburgo (anche Lubecca fa la fine di Eidelberg)... arrivo alle 20 al concessionario, che ovviamente è chiuso e riapre alle 10 del giorno dopo ... a letto senza cena …

Per la cronaca: temporali a non finire.

 

11 agosto

Amburgo

Sveglia alle 9.30 e alle 10 timbriamo il cartellino al concessionario Ducati … anche qui smontano la coppa dell'olio e la reincollano con un altro (o, forse, lo stesso) bicomponente miracoloso, che deve riposare altre 24 ore … peccato che il traghetto parta 23 ore dopo e che per arrivare al porto di Esbjerg abbiamo ancora 5 ore di viaggio ... smettiamo di fare il conto del ritardo e iniziamo il conto alla rovescia … 9.00 AM meno 5 ore di viaggio fanno le 4.00 AM, aggiungiamo un'ora per evitare altre sorprese e fanno le 3.00 AM … ci facciamo lasciare la moto nel parcheggio fuori dalla concessionaria così possiamo passare a ritirarla in piena notte ...

 

12 agosto

Amburgo - Esbjerg

... 3 AM in officina, prendiamo la moto e partiamo per Esbjerg … viaggio senza intoppi, imbarco, cabina e crolliamo dal sonno …

Per la cronaca: pioggia leggera, 5-6° per tutto il viaggio.

 

13 e 14 agosto

Esbjerg - Seydisfjordur (nave)

Traversata in nave di 48 ore, di cui una quarantina dormendo …sveglia per l'attracco alle Far Oer e per cenare con vista dei canali tra le varie isole che le compongono, poi ritorno in cuccetta ...

 

15 agosto

Seydisfjordur - Stafafell

Sbarchiamo a Seydisfjordur, saliamo a Egilstaddir e poi via per i fiordi orientali: Reydarfjordur, Faskrudsfjordur, Breiddalsvikfjordur e Berurfjordur … poi riprendiamo la Ring Road (N1) … prima notte a Stafafell, in una fattoria …

Per la cronaca: 10 - 15°, ma asciutto (una pacchia).

16 agosto

Stafafell - Fagurholsmyri

Partenza da Stafafell lungo la Ring Road con una bella pioggia in direzione Hofn e Jocklasel Hut, da cui dovremmo goderci il panorama del mare dal ghiacciaio Vatnajokull … si fulmina una lampadina della mia BMW R1200GS … nel paese del sole a mezzanotte non è un gran problema, ma temendo la rigidità dei poliziotti nordici (e nell'attesa che smetta di piovere) la cambiamo … operazione lampadina riuscita, ma la fine della pioggia non si vede proprio … ripartiamo lo stesso lungo la Ring Road, al bivio prendiamo la F985 per lo Jocklasel Hut e iniziamo a salire in mezzo alla nebbia … arriviamo allo Jocklasel Hut senza neanche aver visto il ghiacciaio … al ritorno, in discesa, si apre uno squarcio tra le nuvole e finalmente lo intravediamo, del mare invece nessuna traccia … riprendiamo la Ring Road e proseguiamo verso lo Jokulsarlon … visita agli iceberg nella laguna e ripartiamo verso ovest … tappa per la notte in tenda, sotto la pioggia, a Fagurholsmyri (paese formato da un benzinaio e dalla nostra tenda) …

Per la cronaca : 7-8° e pioggia ininterrotta.

 

17 agosto

Fagurholsmyri - Geysir

Partenza con un po' di sole dopo essersi leccati le ferite di una notte in tenda sotto l'acqua verso Vik y Myrdal … deviazione alla meravigliosa penisola di Kap Dyrolaey, di fronte ai faraglioni … poi Skogar sotto l'ennesimo diluvio … arriviamo a Skogafoss, giro alla cascata sotto un diluvio che si confonde con la cascata e ripartiamo per Geysir … arriviamo alle 20.00 e dormiamo in un (finalmente) bellissimo bungalow tutto in legno sotto un meraviglioso piumone …

Per la cronaca: mattinata soleggiata, poi acqua a catinelle, temperature solite.

 

18 agosto

Geysir - Bifrost

Sveglia, consueta occhiata alla finestra per vedere il tempo, consueta maledizione alla pioggia, e partenza per il geysir di Strokkur … un'oretta di pausa per cercare la foto dell'eruzione proprio in “quel” momento … ripartiamo per Gullfoss … sosta alla cascata e poi (senza il Teo e la sua moto acciaccata) si comincia la prima sterrata, la mitica F35, che attraverso le highlands tra ghiacciai e paesaggi lunari, porta alla costa nord … con la nebbia che c'è, di ghiacciai vediamo giusto qualche spicchio quando si aprono le nuvole … meraviglioso bagno caldo (dopo svestizione dai mille strati del motociclista all'aperto a 6 °C) nella piscina termale di Hveravellir … poi ripartiamo verso nord, riprendiamo la Ring Road in direzione ovest e ci fermiamo per la notte a Bifrost in un dormitorio uiniversitario …

Per la cronaca: mattinata sotto l'acqua, pomeriggio asciutto, sempre sui 5-7°

 

19 agosto

Bifrost - Reykjavik

Partiamo subito per la Kaldidalur, un'altra valle lunare tra i ghiacciai .... incredibilmente c'è il sole, quindi finalmente riusciamo a vedere tutto quello che ci circonda ed è veramente stupendo… appuntamento con il Teo a Thingvellir … poi arriviamo a Reykjavik in serata …

Per la cronaca: 10° e con il sole, una meraviglia

 

20 agosto

Reykjavik

Giornata di relax alla Blaa Ionid (la Laguna Blu) e di shopping (rigorosamente abbigliamento intimo termico) … dopo una settimana con pasti all'autogrill, cenetta “chic” alla pescheria del porto a base di spiedini di balena (che peraltro ci fanno rimpiangere le minestrine Knorr e gli hamburger degli autogrill) …

 

21 agosto

Reykjavik - Latrabjarg

Si riparte, ancora in direzione ovest verso i fiordi occidentali e Latrabjarg, con un freddo boia … dopo tante soste per riscaldarsi, nel pomeriggio esce il sole e proseguiamo finalmente spediti verso Brreidavik e Latrabjarg … arriviamo verso le 20, ci godiamo il sole di mezzanotte e alle 22 siamo troppo stanchi per risalire in moto e cercare un albergo … montiamo la tenda in un prato a due passi dal faro di Latrabjarg e passiamo la notte lì…

Per la cronaca: mattinata gelida, 3-4°, in serata la temperatura sale fino a 10°; sempre asciutto, però.

 

22 agosto

Latrabjarg - Isafjordur

Alle 10 arriva la Chicca all'aeroporto di Isafjordur, ergo sveglia alle 5 e parto (mentre gli altri due dormono della grossa come nessuno è mai riuscito a farte in tenda con 5°) verso Isafjordur … arrivo alle 10.30 in comodo ritardo, gli altri arrivano a mezzanotte dopo una foratura alla Ducati Multistrada 1200 ... con la Chicca arrivano anche i rinforzi anti-freddo (10 mignon di Jack Daniels) …

Per la cronaca: 15° e sole, c'è da illudersi per i prossimi giorni.

 

23 agosto

Isafjordur - Stadur

Acqua, freddo e anche vento ... fine delle illusioni (il sole non lo vedremo più per una settimana) … partiamo rassegnati verso Djupavik … arrivati al bivio, a Stadur, ci rintaniamo nel solito autogrill, stendiamo le robe bagnate per tutto il locale e aspettiamo tempi migliori … verso le 17 ci sistemiamo in un albergo con un'atmosfera accogliente almeno quanto quella dell'albergo di Shining, poi io e la Chicca proseguiamo per Djupavik e Nordufjordur … al ritorno a Djupavik, ci fermiamo all'Hotel Djupavik, bellissima costruzione in legno scricchiolante che sembra uscita da un altro mondo … torniamo a Stadur e convinciamo gli altri a giocarci il giorno di bonus tornando a Djupavik …

Per la cronaca: freddo e acqua tutto il giorno

 

24 agosto

Stadur - Djupavik

Ripartiamo per Djupavik rifacendo la F634 (sempre magnifica !), molliamo i bagagli all'Hotel Djupavik, proseguiamo fino a Nordufjordur e poi fino alla piscina termale di Krosnes, la prima piscina self service dove siamo mai stati … poi ritorno a Djupavik, cena e nottata meravigliose …

Per la cronaca: tempo sempre a metà tra la pioggia e l'asciutto; 10°, non di più.

 

25 agosto

Djupavilk - Akureyri

Risveglio peggio del solito … pioggia a catinelle, 5 °C e un vento che ti porta via … dopo lunghe discussioni su cosa fare, facciamo finta di farci andar bene anche una colazione a base di aringhe pur di guadagnar tempo, ma il clima non cambia … ripartiamo comunque verso Akureyri … 600 km sotto una pioggia torrenziale, vento laterale che ci costringe a piegare anche in rettilineo e 5-6 °C di temperatura massima per tutto il giorno … dopo varie soste agli autogrill a bere cose calde e cercare inutilmente acquisti anti freddo e acqua, arriviamo per cena ad Akureyuri … cena e crolliamo a letto …

Per la cronaca: vedi sopra ... una tortura.

 

26 agosto

Akureyri - Myvatn

Ripartiamo per Husavik (ma causa mare mosso sono sospese le gite di avvistamento alle balene), poi Breidavik, Asbirgy, Hafragilfoss, Dettifoss e Myvatn … notte in un container a prezzi folli, ma nessuno ha voglia di discutere sul prezzo, cercare un altro albergo o tantomeno dormire in tenda …

Freddissimo (3-4°) e umidisimo, ma almeno non ha piovuto

 

27 agosto

Myvatn

Sveglia comodissima, gita a Krafla e ritorno al container dei nostri sogni a Myvatn …

 

28 agosto

Myvatn - Askja - Seydisfjordur

Ultimo giorno in Islanda, partiamo in direzione dell'Askja … fino a Mordudalur in moto, poi ci facciamo intimorire dalle voci sui guadi alti un metro e decidiamo di proseguire fino al cratere con un pulmino (con il senno di poi i guadi si potevano fare, forse con i bagagli e la zavorrina sarebbe stato più difficile guidare sulle piste sabbiose) … gita al cratere e ritorno a Moldudalur … riprendiamo la 901 (bellissima) in direzione sud, arriviamo a Egilstaddir per l'ultima cena in autogrill, poi a Seydisfjordur per l'ultima notte in Islanda...

Per la cronaca: 4-5°, ma senza pioggia.

 

29 e 30 agosto

Seydisfjordur - Hanstholm (via nave)

Traversata in nave, dopo tutto il freddo preso crolliamo anche al ritorno, come all'andata … sveglia giusto per il passaggio dalle Far Oer e per l'arrivo ad Hanstholm …

 

31 agosto, 1 e 2 settembre

Hanstholm - Amburgo - Bruxelles - Bruges

Tutta autostrada fino ad Amburgo (prima tappa), Bruxelles (seconda tappa) e Bruges … pioggia ininterrotta anche sul continente … arrivo a Bruges finalmente con il sole e grazie a Dio ce la godiamo come merita …

Per la cronaca: acqua, acqua e ancora acqua; fino ad Ambrugo era anche parecchio freddo.

 

3, 4 e 5 settembre

Bruges - Parigi

Da Bruges a Parigi … visitiamo la città (anche) in moto, che ci da una nuova prospettiva, bellissima …

 

6 settembre

Parigi - Anency

Da Parigi ad Annecy, solo autostrada pallosissima …

Per la cronaca: solo noia, ma almeno sotto il sole e con il caldo.

 

7 settembre

Anency - Como

Ritorno a casa attraverso le alpi.

  

NOTE TECNICHE

Moto: BMW R1200GS, Ducati Multistrada 1200 e Ducati Multistrada 600.

Il nostro percorso aveva molti tratti sterrati (la F985 per lo Jocklasel Hut, la F35, la Kaldidalur, tutti i fiordi occidentali, la 643 per Djupavik, la 864 per Dettifoss e la 901 per Mordudalur), tutti facilmente percorribili anche con moto maxi-enduro stracariche come le nostre (si trattava per lo più di strade carrozzabili con fondo compatto e tendenzialmente liscio, salvo alcuni tratti della F354 e della Kaldidalur, comunque percorribili con un minimo di attenzione); altre strade che portano a posti più sperduti (e probabilmente ancor più affascinanti) sono però più difficili, soprattutto per i numerosi guadi, e richiedono probabilmente moto più agili.

Il manico di scopa ha fatto egregiamente il suo dovere di cavalletto per tutto il viaggio.

Km percorsi 8.800 circa, di cui circa 1.000 sterrati.

 

ITINERARIO

Giorno 1: Como – San Gottardo – Rottweil

Giorno 2 : Rottweil – Amburgo

Giorno 3: Amburgo – Esbjerg

Giorni 4 e 5: traversata in nave Esbjerg – Far Oer - Seydisfjordur

Giorno 6: Seydisfjordur – Egilstaddir – Reydarfjordur – Eyri – Vattarnes – Faskrudsfjordur - Stodavarfjordur – Breiddalsvik – Berurfjordur – Diupvigor – Stafafell

Giorno 7: Stafafell – Hofn – Jocklasell Hut – Jokulsarlon – Fagurholsmyri

Giorno 8: Fagurholsmyri – Skeidararsandur - Vik i Mirdal – Kap Dyrolaey - Skogar – Skogafoss – Geysir

Giorno 9: Geysir – Strokkur – Gullfoss – Hveravelir via F35 – Blondustod – Blonduos – Vididalur – Bifrost

Giorno 10: Bifrost – Kaldidalur – Thingvellir – Reykjavik

Giorno 11: Reykjavik – Blaa Ionid (Laguna Blu) – Reykjavik

Giorno 12: Reykjavik – Borganes – Burdardalur – Skriduland – Djupidalur – Vattarnes – Flokalundur – Brejdavik – Hvallatur – Latrabjarg

Giorno 13: Latrabjarg – Hvallatur – Brejdavik – Patreksfjordur – Bildudalur – Dyniandi – Pingery – Isafjordur

Giorno 14: Isafjordur – Ogurnes – Vatnsfjordur - Amgerdaeyri – Stadur

Giorno 15: Stadur – Drangsnes – Djupavik – Nordufjordur – Krosnes – Djupavik

Giorno 16: Djupavik – Akureyri

Giorno 17: Akureyri – Husavik – Breidavik – Asbirgy – Hafragilfoss – Dettifoss – Myvatn

Giorno 18: Myvatn – Krafla – Myvatn

Giorno 19: Myvatn – Mordudalur – Askja – Askjavatn – Egilsteddir – Seydisfjordur

Giorni 20 e 21: nave

Giorno 22: Esbjerg – Amburgo

Giorno 23: Amburgo – Bruxelles

Giorno 24: Bruxelles – Bruges

Giorno 25: Bruges – Parigi

Giorni 26 – 27 -28 - 29: Parigi

Giorno 30: Parigi – Annecy

Giorno 31 Annecy – La Clusaz – Col de la Colombiere – Chamonix – Col de la Forclaz – Martigny – Sion – Passo del Sempione – Como

 

TRACCIA PERCORSO SU GOOGLE MAPS

https://maps.google.it/maps/ms?msid=215488323092821352248.0004cd2ff11bd9d092885&msa=0

 

Foto di Simone Frassi, Federica Dotti, Matteo Mornata e Alessandro Chiara

 

  

  

TAGS

Akureyri - Alessandro Chiara - Amburgo - Annecy - Asbirgy ASKIA - Askja -  Berurfjordur - Bifrost - Blaa Ionid Blue Lagoon - BMW MOTORRAD - BMW R1200GS Boat to Iceland - Breidavik - Breiddalsvikfjordur Bruges Brugge -Bruxelles - Cernobbio Como - Dettifoss - DJUPAVIK DUCATI DUCATI MULTISTRADA 1200 - DUCATI MULTISTRADA 600 eastern fiords - eastern fjords - Egilstaddir ENDURO - Esbjerg F35 - F634 - F985 - Fagurholsmyri - Faskrudsfjordur - Far Oer Federica Dotti - fiordi fjords - fjordur FIORDI OCCIDENTALI - fiordi orientali - Foresta NeraFOTO FOTO DI VIAGGIO - FUORISTRADA - Geysir - GIRO DELL'ISLANDA IN MOTO - Gothard Pass GS Gullfoss - Hafragilfoss - Hamburg - Hanstholm - Hofn hot springs - Hotel Djupavik - Hveravellir Husavik - ICELAND Iceland east fjords - Iceland eastern fjords - Iceland west fjords - Iceland western fjords - ICELAND BY MOTORBIKE IMAGES IMMAGINI - Isafjordur Islanda ISLANDA IN MOTO Itinerari ITINERARI IN MOTO - Jack Daniels JOCKLASEL HUT - JokulsarlonKALDIDALUR - Kap Dyrolaey Krafla - KROSNES - Laguna Blu - Latrabjarg Matteo Mornata - MAXI ENDURO - midnight sun - Mordudalur - MOTO MOTORBIKE MOTORBIKE HOLIDAY MOTORBIKE ITINERARIES MOTORBIKE TRAVELS MOTORCYCLE - MOTO TOURING MOTO TOURS MOTO TURISMO MULTISTRADA - Myvatn - Nave per l’Islanda Nordufjordur - Norrona OFF ROAD - Parigi Parigi in moto - Paris Paris by motorbike - Passo del San GottardoPHOTOS PICTURES - piscine termali pools - Reykjavik - Reydarfjordur RIDE AROUND ICELAND - RING ROAD - Rottweill - Schwarzwald Seydisfjordur Simone Frassi - sole di mezzanotte - Skogafoss - Skogar - Stadur - Stafafell STERRATO STRADE STERRATE - Strokkur thermal pools - Thingvellir - TRAVEL TRAVEL PHOTOSTRAVEL PICTURES TURISMO IN MOTO VACANZA IN MOTO - Vatnajokull - Vespa VIAGGI IN MOTO Viaggio in Islanda in moto Vik y Myrdal - Villa Olmo WESTERN FIORDS - west fjords -WESTERN FJORDS